Nelle ultime settimane gli agricoltori cremaschi stanno affrontando un ritorno massiccio della Popillia japonica: adulti in sciami, foglie scheletrizzate, frutteti sotto stress e larve che danneggiano prati e colture. Un insetto capace di colpire oltre 300 specie vegetali, con cicli riproduttivi rapidissimi e difficili da contenere.
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Eppure, a Cossato (BI), Vivai Veimaro non registra più danni da anni. Come è possibile? Grazie a un approccio agronomico semplice, non tossico e replicabile: applicazioni regolari e preventive, miscele leggere e l’uso di AcquaBase di Torino come veicolo e potenziatore. Un metodo che ha permesso di azzerare la presenza di adulti e larve, riducendo drasticamente la necessità di interventi chimici. Mentre nel Cremasco si parla di emergenza, esiste già un caso concreto che dimostra che la Popillia si può gestire in modo efficace.
Forse è il momento di condividere ciò che funziona davvero. Il caso Veimaro dimostra che:
possono produrre risultati concreti nella gestione della Popillia japonica. Il futuro non è nel prodotto miracoloso, ma nella qualità del metodo. Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare i veleni!
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